Storia

 

Il rifugio viene costruito nel 1911 dalla Sezione di Fassa del D.Ö.A.V. (Deutsch-Österreichischer Alpenverein) è una piccola costruzione in grado di ospitare una ventina di alpinisti.È questo,infatti,il periodo in cui vengono aperte alcune delle più belle vie classiche di queste zone remote da figure di spicco quali: Giovanni Battista Piaz,alias Tita Piaz il Diavolo delle Dolomiti ed Hans Dulfer.Il primo si prodigò maggiormente sul Catinaccio Centrale e sul Larsec, il secondo sul Larsec, le Cime di Lausa, la Croda del Lago, il Catinaccio d’Antermoia.

Degno di nota, proprio nel 1911, è l’episodio che vede il pangermanico E.Kraupa, accompagnato da L.Rizzi,incontrarsi e scontrarsi alla parete sud ovest dello Spiz delleRoe di Ciampiè con Tita Piaz ,il quale il dì seguente aprirà sulla medesima parete una via più difficile. La vicenda si rivelerà foriera dei tragici eventi che seguiranno.

Dal 1911 fino alla Prima Guerra Mondiale il rifugio viene dato in gestione a Cassan Luigi .

Durante la guerra l’edificio rimane abbandonato a se stesso, ma al termine del conflitto il territorio viene assegnato all’Italia ed il rifugio viene assegnato nel 1921 alla S.A.T (Società Alpnisti Tridentini). È in questo periodo, quello che intercorre fra le due guerre, che risalta la figura di Don Tita Soraruf Parroco di Mazzin per l’attività alpinistica svolta sulle Crepe di Lausa, sul Larsèc, Cime di Dona, sul Polentòn, sul Mantello, sulle Crepe di Socorda .

Nel 1926 lo gestisce Paolina Cassan, ma di più non è dato a sapere.

Tra il ’45-’46 il rifugio  passa alla Scuola di Roccia di Canazei e conduttore  della casa è  Gaetano Conforto.

 

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Nel ’47 inizia la lunga conduzione della famiglia Lorenz ( 1947  Battista Lorenz, 1960 Amalia Lorenz, 1961 Giuliana Lorenz, 1968 Elmar Lorenz ), ben ’43 anni nei quali i Lorenz assistono all’iscrizione del rifugio al C.A.I nel 1962, ed alla ristrutturazione ed ampliamento dello stabile nel 1981, che lo porterà ad avere gli attuali 44 posti letto. L’inaugurazione della nuova struttura avviene nel 1982.

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Dal ’90 ad oggi la gestione del rifugio è stata assegnata all’alpinista e guida alpina Giambisi Almo, insieme alla moglie Fiorenza ed è proprio di questi ultimi anni la realizzazione di pannelli fotovoltaici per contribuire al fabbisogno energetico dell’edificio.

Dal secondo dopoguerra ad oggi le zone limitrofe alla Conca D’antermoia, come il Larsec vennero frequentate da pochi appassionati e grandi alpinisti quali : Gino Battisti e Dante Colli (autori delle due famose guide sul Catinaccio )
Negli ultimi anni il contributo alpinistico è stato dato dall’odierno gestore, Almo Giambisi, insieme ad amici quali Sergio Martini, Cristoforo Groaz e Silvio Prevosto che hanno realizzato una palestra di monotiri che vanno dal 4° al 6°grado sul Testone del Rifugio e dal 5° al 7° sulla Cima di Dona,una via di 4 tiri sulla Torre Fiorenza ed alcune vie sul Mantello.

 

 

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